Scanner: caratteristiche, tipologie, guida all’acquisto, modelli migliori del 2020, classifica, opinioni

In un mondo sempre più digitalizzato può essere utile (e in alcuni casi è addirittura indispensabile) avere a disposizione uno scanner per digitalizzare documenti e fotografie in pochi e semplici passaggi. La domanda che ci si pone spesso, però, è: quale scanner comprare?
Vediamo quindi quali sono i modelli di scanner tra cui scegliere, le loro caratteristiche principali, come analizzarle in base alle proprie esigenze, e quali sono i migliori scanner tra cui scegliere a nostra disposizione, sia online che nei negozi specializzati.

Le tipologie di scanner tra cui scegliere

Ci sono vari tipi di scanner, e ognuno di essi è studiato per venire incontro a determinate esigenze degli utenti: si distinguono infatti sia per funzioni, sia per caratteristiche tecniche e ingombro.
Ecco quali sono le tipologie di scanner tra cui è possibile scegliere e quali sono le loro caratteristiche principali.

Scanner flatbed, quali sono e a chi sono adatti

Sono gli scanner che probabilmente abbiamo tutti in mente, quelli più tradizionali: sono piani e hanno un coperchio che si alza per inserire il documento che deve essere scansionato. In genere vengono usati per scansionare un documento o una foto alla volta, ma alcuni modelli più evoluti permettono anche di scannerizzare documenti in serie.

Scanner sheetfed, per un utilizzo professionale

Questi dispositivi si prestano bene ad un uso professionale perché consentono di digitalizzare i documenti linea per linea e comprendono un caricatore automatico che permette di scansionare documenti in serie senza fatica. Sono però poco adatti a scansionare immagini e foto; danno i risultati migliori nello scannerizzare pagine di testo.

Scanner portatili, per averli sempre a disposizione

Lo dice il nome stesso: si tratta di un dispositivo portatile che può essere utilizzato anche quando si è in viaggio o in trasferta grazie al suo ingombro contenuto, al loro peso leggero e alla possibilità di alimentarli a batteria o tramite cavo USB e di salvare i documenti scansionati direttamente su memory card. I modelli più semplici sono manuali, è cioè l’utente a dover spostare il dispositivo lungo il foglio.

Stampanti multifunzione

Se avete bisogno di una stampante e di uno scanner per un uso sporadico e non professionale potete risparmiare comprando una stampante multifunzione. Come dice il nome stesso, si tratta di una stampante, laser o a getto di inchiostro, che include anche le funzioni di copia e di scansione.

Scanner fotografici

Quasi tutti gli scanner sono in grado di digitalizzare anche le fotografie, ma se l’esigenza è quella di scansionare negativi e diapositive si avrà bisogno di uno strumento apposito, in grado di lavorare al meglio su questi materiali ottenendo risultati professionali.

Classificazione per tecnologia

I vari tipi di scanner in commercio si possono classificare anche in un altro modo, e cioè in base alla tecnologia che utilizzano per acquisire informazioni dalla sorgente. Più precisamente troviamo:

  • scanner manuali: funzionano semplicemente facendo scorrere lo scanner sul documento da scansionare. Rientrano in questa categoria anche gli scanner a penna, utili per digitalizzare alcune righe di testo;
  • piani: il foglio da scansionare viene appoggiato su un supporto orizzontale e viene colpito da un fascio di luce emesso da una lampada; questa sorgente luminose è in grado di trasferire le informazioni al sistema;
  • a inserimento fogli: in questo caso chi utilizza il dispositivo deve inserire il foglio in una cassetto di alimentazione, da cui viene passato attraverso un sistema di rulli e digitalizzato;
  • a rullo: il foglio viene disteso intorno ad un tamburo rotante, su cui viene colpito da un fascio di luce bianca che trasferisce le informazioni in formato digitale;
  • per pellicole: è una tipologia di scanner particolare che serve per digitalizzare diapositive o negativi.

Le principali caratteristiche di uno scanner

Dopo aver individuato la tipologia più adatta alle proprie esigenze bisogna destreggiarsi tra le varie caratteristiche e funzioni per capire quel è lo scanner migliore. Sono infatti molti i parametri che differenziano i vari modelli tra di loro: il tutto sta nel capire quali sono le caratteristiche che per noi sono importanti.

Risoluzione

E’ uno dei primi fattori da valutare prima di procedere all’acquisto e indica la qualità delle immagini che è possibile ottenere. Questo valore si esprime in DPI (dots per inch, ovvero punti per pollice): ovviamente un numero alto indica una buona risoluzione, fattore che diventa particolarmente importante quando si tratta di lavorare su immagini oppure su oggetti piccoli come biglietti da visita e francobolli, ad esempio.

Difficilmente si trovano in commercio scanner con una risoluzione inferiore ai 600 DPI, valore che è sufficiente a digitalizzare in maniera più che accettabile e leggibile documenti di testo e anche immagini; se invece si vuole lavorare su piccoli oggetti con maggiore precisione si dovrebbe puntare su un apparecchio con una risoluzione di almeno 4.800 DPI, anche se ci sono in commercio modelli che arrivano persino a 9.600 DPI.

In via generale possiamo dire che gli scanner sheetfed sono dedicati maggiormente alla digitalizzazione di documenti testuali e quindi offrono una risoluzione inferiore ma una maggiore velocità di scansione, mentre gli scanner flatbed hanno risoluzioni anche molto elevate per assicurare una buona qualità alla digitalizzazione di immagini e fotografie, anche se spesso offrono una minore velocità di scansione.

Velocità di scansione

Parliamo proprio della velocità di scansione, un altro parametro importante da considerare nella scelta di uno scanner. Questo valore indica semplicemente il numero di secondi che il dispositivo impiega a digitalizzare una singola pagina ad una determinata risoluzione e in una determinata modalità di colore (quindi a colori o in bianco e nero). I modelli che sono dotati di caricatore automatico indicano anche il numero di pagine che è possibile scansire in un minuto.

Per chi risulta importante questo parametro? Sicuramente per chi ha la necessità di usare lo scanner in maniera intensiva, mettendolo al lavoro su un gran numero di pagine alla volta.
Per valutare le prestazioni di uno scanner dal punto di vista della velocità in genere si tengono in considerazione questi parametri:

  • pagina singola formato A4 in bianco e nero, alla risoluzione di default dello scanner (200/300 DPI): 16/18 secondi;
  • pagina singola formato A4 a colori, alla risoluzione di default dello scanner (200/300 DPI): 20/25 secondi.

Le pagine scansite al minuto, invece, possono andare dalle 20 alle 60 pagine, a seconda del modello di scanner e della risoluzione scelta.

Profondità di colore

Questo parametro indica la fedeltà che lo scanner riesce ad ottenere rispetto ai colori del documento originale. E’ un dato che spesso viene affiancato alla risoluzione; un buon valore è intorno ai 48 bit, che indica che le informazioni sul colore che lo scanner è in grado di elaborare sono sufficienti a riprodurre molto fedelmente i dettagli e le sfumature dell’originale.

Caricatore automatico

E’ una caratteristica che si trova soprattutto negli scanner sheetfed (ma anche in qualche modello flatbed di fascia alta) e serve soprattutto a chi fa un uso professionale di questo strumento. Il caricatore automatico permette infatti di inserire una pila di documenti nello scanner, che li digitalizzerà in serie. Questo tipo di scansione è rapida ma in genere ha una risoluzione minore.

Formati supportati

Normalmente quasi tutti i modelli di scanner sono in grado di lavorare su fogli di formato A4 e più piccoli, ma ci sono anche modelli in grado di acquisire anche fogli di formato A3 o addirittura più grandi.

Volume giornaliero

Questo parametro interessa soprattutto a chi usa lo scanner in maniera intensiva, dato che si riferisce alla quantità massima di scansioni che l’apparecchio può effettuare senza danneggiarsi.

Compatibilità dei driver

Una cosa da controllare prima di portare a casa uno scanner è proprio questa: la compatibilità dei suoi driver con il sistema operativo installato sul pc a cui deve essere collegato. In molti casi è possibile scaricarli direttamente dal sito del produttore dell’apparecchio.

Tipo di collegamento

Quasi tutti i modelli si collegano al pc tramite un cavo USB, ma sul mercato sono presenti anche scanner wireless che si collegano tramite rete wi-fi, una caratteristica comoda se si hanno problemi di spazio o se si ha la necessità di posizionare lo scanner in una stanza diversa rispetto al pc.

Le funzioni principali

La funzione principale di uno scanner è ovviamente quella di digitalizzare documenti cartacei nel miglior modo possibile. Ciò non toglie, però, che alcuni modelli possano presentare funzioni aggiuntive che possono facilitare il lavoro di chi lo utilizza.

  • auto: questa funzione permette una scansione rapida grazie al fatto che il dispositivo seleziona in maniera automatica le impostazioni più corrette in base al tipo di documento da digitalizzare;
  • feed automatico: alcuni modelli prendono e lavorano in maniera automatica i documenti caricati;
  •  fronte retro: alcuni scanner hanno la possibilità di digitalizzare in maniera automatica entrambi i lati del documento da scansire. Questo passaggio può avvenire in maniera standart (cioè il foglio viene caricato, scansito, espulso e ricaricato dall’altro lato) oppure con la modalità “a singolo passaggio”, in cui il foglio viene letto contemporaneamente da entrambe le parti, con grande risparmio di tempo;
  • copia: grazie a questa funzione il documento digitalizzato viene inviato direttamente alla stampante, quasi come se lo scanner fosse una fotocopiatrice;
  • invio: questa funzione permette di allegare il documento scansionato direttamente ad una email o di salvarla su un servizio di cloud o in una cartella condivisa in rete;
  • wi-fi: alcuni scanner di ultima generazione supportano anche il wi-fi, utile ad esempio per condividere le pagine digitalizzate direttamente con smartphone e tablet, oltre che con il pc.

Spesso queste funzioni sono accessibili grazie a tasti di scelta rapida presenti sul corpo del dispositivo, che permettono di scegliere in maniera veloce e intuitiva l’operazione più adatta per ogni tipo di documento.

La dotazione software

Un fattore che spesso viene sottovalutato a favore di altre considerazioni è proprio il pacchetto di software che viene fornito insieme allo scanner che si intende acquistare. Questo è un errore, dal momento che le applicazione da installare sul proprio pc permettono di sfruttare al meglio tutte le funzionalità del nostro dispositivo.

I software che nella maggior parte dei casi risultano più utili agli utilizzatori di questo tipo di apparecchi sono quelli per il riconoscimento OCR, grazie ai quali risulta possibile creare file Word modificabili o PDF partendo da un documento cartaceo oppure i vari software per il miglioramento delle foto e delle immagini acquisite.

Qualora questi programmi non fossero venduti insieme allo scanner è sempre possibile acquistarli separatamente o scaricarli online, scegliendo tra software gratuiti o a pagamento, ma spesso un programma personalizzato per il nostro dispositivo permette di ottenere risultato migliori con minore fatica.

I software per scanner più diffusi sono principalmente di tre tipi. Vediamoli!

Software per la pulitura delle pagine

Questi programmi per scanner hanno lo scopo di rendere la pagina che abbiamo digitalizzato il più possibile pulita, eliminando quindi gli aloni lasciati sul file da tracce di polvere, umidità, muffa o sporcizia. Oltre che per i testi, questi software possono risultare utili se il nostro obiettivo è quello di scansionare fotografie o immagini, soprattutto se sono un po’ datate.

Software di riconoscimento del testo

Si tratta dei “famosi” OCR che abbiamo citato prima. Questa sigla sta per Optical Character Recognition, cioè riconoscimento ottico dei caratteri: questi programmi sono infatti dedicati a riconoscere il tipo di documento da digitalizzare, acquisirlo nel modo migliore e trasformarlo in un file trasformabile con un editor di testo, quindi in formato PDF o Word.

Software di correzione delle deformazioni

A volte capita che il testo di un documento scansionato non sia perfetto a causa delle condizioni del supporto originale. In questo caso ci vengono in aiuto i software per la correzione delle deformazioni, che servono appunto ad allineare al meglio il testo, ad eliminare le ombre e le pieghe che si formano ad esempio quando si scansionano le pagine di un libro, a raddrizzare il bordo della pagina o il testo stesso quando viene deformato da un piega del suo supporto. Inutile dire che questi programmi risultano particolarmente utili quando si ha spesso l’esigenza di scansionare libri o documenti rilegati, soprattutto se non risultano in perfette condizioni.

Gli accessori in dotazione

Non è un fattore fondamentale, soprattutto se lo scanner servirà solo per effettuare qualche semplice scansione di documenti, tuttavia anche gli accessori che vengono forniti in dotazione con lo scanner possono avere un peso nel momento della scelta del prodotto migliore.

Uno degli accessori per scanner più comune e che può risultare utili a chi ha esigenze particolari è il supporto per scansionare pellicole fotografiche e diapositive.

Questa griglia consente di fissare il supporto da scannerizzare, che può essere di diverse dimensioni, nella posizione corretta sul piatto dello scanner, permettendo di scansionarlo senza muoverlo mentre riceve l’illuminazione fissa e diffusa della lampada necessaria a digitalizzarlo.
Un altro accessorio spesso fornito insieme agli scanner portatili è la custodia, con tracolla o meno, utile per il trasporto del dispositivo.

Le migliori marche in commercio

La marca è importante nella scelta di uno scanner? L’offerta del mercato è ampia ed è possibile trovare prodotti di marche meno note che offrono prestazioni di buona qualità a prezzi contenuti. Ovviamente puntare i marchi più famosi e importanti danno la garanzia di avere un prodotto all’avanguardia, dal momento che sono i brand che più di altri investono nella ricerca e nell’innovazione dei proprio prodotti, che in questo modo risultano spesso più efficienti e performanti.

Una ragione in più per scegliere uno scanner di un marchio molto noto è costituita dal servizio clienti, che spesso riesce ad essere più capillare e più tempestivo nel risolvere eventuali dubbi o problemi relativi all’utilizzo del dispositivo che avete acquistato; anche il processo per far valere la garanzia può risultare più agevole e veloce.

Al momento le migliori marche di scanner sul mercato sono Canon, Epson, Xerox, HP, Fujitsu, TaoTronics e Aoleca (questi ultimi soprattutto per gli scanner portatili).

Scanner migliore: le fasce di prezzo

Ci sono differenze significative per quanto riguarda i prezzi degli scanner in commercio e dipendono in larga parte da fattori come marca, modello e funzionalità del dispositivo. In generale possiamo dire che gli scanner portatili e i modelli flatbed per un uso amatoriale e non intenso costano meno di 100 euro, mentre per modelli professionali o destinati a scansioni fotografiche si possono superare facilmente i 250 euro. Ovviamente, a parità di prestazione, i modelli venduti da brand poco noti hanno costi decisamente inferiori, con però le limitazioni che abbiamo visto prima.

Generalizzando possiamo dire che le fasce di prezzo degli scanner si possono riassumere in questo modo:

  • tra i 60 e gli 80 euro: scanner flatbed non professionali destinati ad un uso sporadico, senza caricatore automatico, con una risoluzione massima di 4.800 dpi, senza accessori e con poche funzioni;
  • tra i 100 e i 200 euro: scanner flatbed per un uso non professionale o semi-professionale non troppo intenso, con una risoluzione di circa 4.800 dpi, con molte funzioni. Può avere in dotazione anche accessori;
  • oltre i 200 euro: si parla già di una fascia di prezzo in cui si trovano scanner flatbed e sheetfed destinati ad un uso professionale, con una risoluzione che può arrivare anche a 9.600 dpi, caricatore automatico, accessori e molte funzioni aggiuntive.
Francesca Scarabelli

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